Chi tiene l'album
Una persona sola, un quaderno Fabriano e un appartamento in cui non si possono tenere animali.
Come è cominciata
Mi chiamo Ludovica Pareschi. Correggo bozze per due piccoli editori, uno a Bologna e uno a Ferrara, il che vuol dire che passo le giornate a cercare errori nelle frasi degli altri. Vivo in via Fioravanti, alla Bolognina, sopra un fruttivendolo che apre alle sette.
Nel febbraio 2023 mi sono trasferita qui. È un buon appartamento e ha un difetto: il contratto vieta gli animali. Avevo lasciato un gatto, Bruno, a casa dei miei a Molinella, e per un po' la cosa mi ha dato più fastidio di quanto fossi disposta ad ammettere.
A marzo ho scaricato un gioco di gatti per prendermi in giro da sola. Lo aprivo sul 27 mentre andavo in tipografia. Dopo tre settimane mi sono accorta che lo aprivo tutte le mattine prima del caffe', e la cosa mi ha incuriosita più del gioco: cosa stava facendo esattamente, quel coso, per meritarsi il primo minuto della mia giornata?
Così ho comprato un quaderno e ho iniziato a scriverci dentro. Una pagina per gioco, ritagliata e incollata, con i numeri a sinistra e il giudizio a destra. Da bambina, a Molinella, riempivo gli album di figurine e barattavo i doppioni in cortile. La forma mi è venuta da lì senza che ci pensassi.
Cosa entra nel quaderno
Un gioco entra quando l'ho tenuto sul telefono abbastanza a lungo da annoiarmi almeno una volta. Prima di quel momento non sto guardando il gioco, sto guardando la prima impressione, e la prima impressione è quello che sanno fare bene tutti quanti.
Questo rende l'album lento. Quattro figurine da marzo 2023 sono poche e me ne rendo conto. Ne ho scartati molti di più: alcuni erano brutti, altri erano fatti benissimo ma costruiti sull'estrazione a pagamento, e quelli restano fuori per scelta. Uno l'ho tolto dopo averlo già incollato, perché a due mesi di distanza non avevo più niente da dire.
Le due cose che devo dirvi
La prima: non ho un iPhone. Gioco su un Pixel 6a usato, comprato nel 2022, con lo schermo scheggiato in basso a destra. Tutto quello che scrivo sulle versioni iOS - il peso, il prezzo, le lingue, i voti dello store italiano - viene dalle schede dell'App Store, controllate il 15 luglio 2026. Non è roba vissuta per mesi come le versioni Android. Quando la differenza fra i due store conta, e a volte conta parecchio, lo scrivo dentro la figurina invece di nasconderlo qui.
La seconda: i cuori sono un'opinione. Sono la mia. Il metodo è scritto per intero perché possiate vedere dove non siete d'accordo con me, non per far sembrare i cuori una misura scientifica. Non lo sono. I numeri veri, quelli degli store, stanno in una colonna a parte proprio per non confondersi con i miei.
Chi paga tutto questo
Nessuno. Non ci sono accordi con gli studi che nomino, non ricevo codici promozionali, non accetto denaro per un voto e non pubblico contenuti sponsorizzati. I giochi gratis li ho scaricati dagli store come chiunque altro, e Pocket Camp Complete l'ho pagato 19,99 euro con la mia carta. Il sito costa poco e lo pago io. Se un giorno dovesse entrare del denaro qui dentro, lo scrivo in cima alla pagina, non in fondo in grigio chiaro.
Se volete scrivermi: [email protected]. Rispondo entro tre giorni lavorativi, di solito il sabato mattina, che è quando ho tempo.
Ludovica Pareschi, Bologna